Attendendo l'autunno
- Madeleines & Cahiers

- 31 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Autumn countdown: il conto alla rovescia per i mesi freddi e bui

Agosto è a lungo stato il mese che detestavo di più. Un mese infinito e noioso tra le vacanze di luglio, quando mio padre aveva le ferie, e la ripresa della scuola. Ho presto imparato a riempire quella noia, ma agosto rimaneva odioso. Diventò per me un mese in cui pensare solo all'autunno, cercando di cacciare dalla mia coscienza il presente vuoto e afoso di un periodo dell'anno in cui questo Paese si ferma.
Solo quando sono riuscita a completare il mio giro tornando al punto di partenza della mia vita consapevole, quando imparavo i cicli della natura e della vita e di come abbiamo costruito le nostre attività intorno a essi. Come in un sollievo che sa di rivelazione, agosto non era più un mese di cui desiderare una spedita fine, desiderando e pensando solo all'autunno. Al contrario, era un mese di cui sfruttare ogni momento, in cui vivere ogni istante e i costanti e progressivi cambiamenti, grandi e piccoli, che si manifesteranno pienamente nella stagione successiva.
Storicamente agosto era il mese del raccolto, come testimoniano tante feste popolari legate all'agricoltura e dedicate ai primi frutti del duro lavoro degli uomini. La celebre festa britannica di Lammas, che raccoglie e fonde eredità cristiane e celtiche, è solo un esempio, ma già nei miti greci la figura della doppia dea era espressione del ciclo agricolo e le stesse Feriae Augusti, il nostro odierno Ferragosto, cadevano nel mese più ricco di festività agricole.

Oltre che alla raccolta dei frutti, innanzitutto con la mietitura dei cereali, agosto era dedicato al lavoro di preparazione dei frutti perché durassero per i lunghi mesi invernali, in cui il suolo dormiva. La conservazione dei cibi diventava quindi una delle attività principali delle lunghe serate estive e ogni momento era prezioso: c'era tanto lavoro da fare per essiccare le verdure, o metterle in salamoia, o sott'olio, per la conserva di pomodoro e, in tempi storicamente più vicini a noi, preparare i cibi per la congelazione. L'arrivo dell'autunno e dell'inverno incombeva, così come quello delle giornate più brevi, delle piogge, delle prime gelate; per questo diventava importante completare sia il raccolto che le varie conserve.
Essere concentrati nel prepararsi per i mesi a venire non equivaleva a ignorare il presente, ma onorare tutto ciò che portava e significava: i frutti del lavoro, i colori della stagione che pian piano scivola in quella successiva, le ombre che si allungano, la luce che cambia, più obliqua, i tramonti che incendiano serate più fresche e più brevi. Per questo, se in estate - stagione che non amo ma di cui comprendo appieno l'importanza - penso all'autunno e mi preparo per la lunga stagione del riposo della terra, non sto rifiutando la stagione, ma sto onorando la sua funzione. E agosto ha in questo senso un posto privilegiato, giacché ha in sé le fasi più importanti del ciclo agricolo: si apre con il raccolto e si conclude con l'aratura, ovvero la preparazione del terreno perché accolga i nuovi semi per il nuovo anno agricolo.
Il conto alla rovescia che vorrei condividere con voi per questo autunno sarà quindi all'insegna della celebrazione delle stagioni, dei loro passaggi e dei piccoli quotidiani cambiamenti che segnano lo scorrere del tempo nella natura, un ciclo eterno che si ripete ma mai uguale a sé stesso.
Spero che vorrete accompagnarmi in questo percorso di apprezzamento per ciò che i cicli naturali da sempre ci regalano, dando loro un po' più spazio nel nostro frenetico quotidiano.
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